Dal 16 ottobre, in tutta la Calabria e lungo la SS 18, sul Tirreno cosentino, autotrasportatori, agricoltori, donne e uomini della nostra terra stanno manifestando pacificamente contro il caro-carburante e l’impennata dei costi di produzione, chiedendo risposte concrete. L’intera comunità è in ginocchio. Siamo tutti coinvolti, nessuno escluso.
La scuola non può rimanere indifferente a tutto ciò. Educare significa insegnare che la comunità non è un’entità astratta e lontana: non ci si può girare dall’altra parte, chiudendo gli occhi, quando il lavoro e la dignità della persona vengono messi a dura prova. Questo pomeriggio, i nostri alunni e un gruppo di docenti dell’istituto si sono uniti ai tanti lavoratori, padri e madri che urlando in strada la propria sete di giustizia, presso il presidio dello “Scoglio (Strada Statale 283 delle Terme Luigiane), dando la propria solidarietà e supporto attivo.
La filosofia ci insegna che il pensiero non nasce dal distacco, ma dall’incontro con la realtà. Hannah Arendt scriveva che la politica e la vita pubblica iniziano ogni volta che gli esseri umani scelgono di essere “presenti insieme”, nello spazio comune. Oggi i nostri ragazzi e i nostri colleghi non sono al presidio dello Scoglio per svolgere un’attività da manuale, un progetto del PTOF o per incarnare un colore politico: sono lì per vivere la responsabilità dell’essere presenti, del sentirsi parte di un “uno”, in cui ciascuno può e deve contribuire.
Si deve agire. Qui. Ora.
0